DIAGNOSI DEL CHERATOCONO

Un aspetto fondamentale per la corretta gestione del cheratocono è la diagnosi precoce della malattia, in modo da bloccarne tempestivamente la progressione prima della comparsa dei sintomi e del calo visivo. Grazie allo sviluppo di nuovi strumenti diagnostici basati su tecnologie avanzate in grado di analizzare la cornea in toto e le sue caratteristiche biomeccaniche, è possibile fare diagnosi di cheratocono più precocemente e in un maggior numero di pazienti. Il nostro studio dispone di una strumentazione all’avanguardia, in grado di seguire in maniera accurata il paziente con cheratocono, dallo screening, alla diagnosi fino al monitoraggio della stabilità o la progressione della malattia.

PENTACAM AXL WAVE

Il Pentacam AXL Wave si basa sulla tecnologia Scheimpflug camera, in grado di fotografare diverse sezioni del segmento anteriore dell’occhio in corrispondenza dei vari meridiani in modo da ricostruire tridimensionalmente le sue diverse componenti. Questo dispositivo prevede apposite schermate per la diagnosi e la valutazione della progressione del cheratocono, che mettono in evidenza i principali parametri che devono essere tenuti in considerazione per la valutazione di questi aspetti, in maniera tale da agevolare una gestione corretta e accurata del paziente.

CORVIS

Il Corvis è uno strumento in grado di valutare la biomeccanica della cornea. Tramite un leggero getto d’aria, induce una deformazione della cornea, la cui elasticità può essere valutata in relazione al tempo che essa impiega per tornare alla sua forma originale. Questo tipo di analisi è molto importante, in quanto le alterazioni della biomeccanica corneale compaiono più precocemente rispetto alle alterazioni topografiche evidenziate dagli altri strumenti, rendendo ancora più precoce la diagnosi.

MS-39 AL

L’MS-39 combina la topografia del segmento anteriore alla un sistema di Tomografia a Coerenza Ottica (OCT). La prima è deputata alla mappatura della superficie corneale anteriore, mentre il sistema OCT viene utilizzato per valutare le strutture della cornea e del segmento anteriore dell’occhio. Anche questo strumento è in grado di analizzare i principali parametri cardine per fare diagnosi e valutare la progressione del cheratocono, fornendo apposite schermate, ideali per una rapida e accurata valutazione del paziente.