Le lenti intraoculari multifocali hanno lo scopo di sostituire il cristallino e fornire una visione a fuoco sia da vicino che da lontano. Vengono utilizzate prevalentemente in due categorie di pazienti: 1) pazienti con cataratta, in cui il cristallino ha perso trasparenza e deve essere rimosso per consentire una visione nitida; 2) pazienti con cristallino trasparente, in cui la scelta di rimuovere quest’ultimo dipende dalle esigenze del paziente e dalle decisioni del chirurgo. L’intervento è di norma svolto in entrambi gli occhi nella stessa giornata o a distanza di pochi giorni.

 

Chi può ricverle?

 

Non tutti gli occhi sono adatti a ricevere una lente multifocale. Di norma l’occhio deve essere sano, ovvero non deve presentare segni di patologie della retina (tra cui le maculopatie), patologie del nervo ottico (come il glaucoma), forme gravi di occhio secco e qualunque alterazione della cornea. E’ pertanto necessario, prima dell’intervento, che il chirurgo si assicuri che tali controindicazioni non siano presenti.
E’ altrettanto importante effettuare un calcolo estremamente preciso del potere della lente intraoculare multifocale, utilizzando gli strumenti e le formule più accurati ed aggiornati. Un eventuale difetto refrattivo dopo impianto di lente multifocale può essere fastidioso e nei casi estremi richiedere una correzione chirurgica mediante laser ad eccimeri (con tecnica femtoLASIK).
Per questi motivi i pazienti dello Studio Oculistico d’Azeglio vengono sottoposti, prima della chirurgia, ad una lunga serie di esami preoperatori – noti come biometria – che consentono al chirurgo di decidere se le lenti multifocali sono una buona opzione e quale lente è la migliore. Al tempo stesso il calcolo della lente intraoculari è da numerosi anni uno dei principali campi di studio dei medici dello Studio Oculistico d’Azeglio, come testimoniato dalle numerose pubblicazioni sull’argomento e dai corsi organizzati sia a livello nazionale che internazionale.

Lenti trifocali

Le lenti trifocali permettono di vedere bene a tre distanze — da lontano, a distanza intermedia (per esempio guardando il computer) e da vicino (per esempio leggendo) — grazie a una particolare struttura ad anelli che divide la luce in tre punti di fuoco.

Sono un’ottima soluzione per chi vuole ridurre al massimo l’uso degli occhiali, ma non sono adatte a tutti: in alcuni casi possono comparire aloni luminosi attorno alle luci, soprattutto guidando di notte. Per questo la scelta va sempre valutata insieme al chirurgo.

Nel nostro studio, lo Studio Oculistico d’Azeglio, utilizziamo le lenti Panoptix Pro (Alcon), disponibili anche nella versione torica per chi ha astigmatismo.

Lenti EDOF (a estesa profondità di fuoco)

Le lenti EDOF garantiscono una visione nitida da lontano fino a circa 50 cm di distanza, con un rischio di aloni notturni molto più basso rispetto alle trifocali.

Sono una buona opzione per chi privilegia il comfort visivo — soprattutto di notte, alla guida — accettando una visione da vicino leggermente meno definita rispetto alle trifocali.

Nel nostro studio utilizziamo lenti EDOF Clareon Vivity (Alcon) e PureSee (Johnson & Johnson).

Lenti add-on (per chi è già stato operato)

Per i pazienti già operati di cataratta con lenti monofocali, che desiderano eliminare l’uso degli occhiali da vicino senza sostituire la lente esistente, è disponibile una lente aggiuntiva (add-on), inserita sopra quella già presente.

Utilizziamo lenti Sulcoflex e Rayner, con ottica trifocale che garantisce la messa a fuoco a tutte le distanze.

Domande frequenti sulle lenti intraoculari multifocali

Le lenti multifocali sono adatte a tutti?
No. Sono indicate solo per occhi sani, senza patologie della retina, del nervo ottico (come il glaucoma) o forme gravi di occhio secco. Prima dell’intervento il chirurgo verifica sempre che non ci siano controindicazioni.

Cosa sono gli “aloni” di cui si parla per le lenti trifocali?
Sono cerchi luminosi che alcune persone percepiscono attorno alle luci, soprattutto di notte (ad esempio guidando). È un effetto legato alla particolare struttura ottica di queste lenti: per questo la scelta va valutata con attenzione insieme al chirurgo, caso per caso.

Qual è la differenza tra lenti trifocali e lenti EDOF?
Le trifocali offrono una messa a fuoco su tre distanze (lontano, intermedio, vicino) ma possono causare aloni notturni. Le EDOF garantiscono una visione nitida da lontano fino a circa 50 cm, con minor rischio di aloni, ma senza la stessa resa nella visione da vicino ravvicinato (ad esempio per leggere caratteri piccoli).

Sono già stato operato di cataratta con lenti monofocali: posso comunque smettere di usare gli occhiali da vicino?
Sì, in questi casi è possibile inserire una lente “aggiuntiva” (add-on) sopra quella già presente, con un intervento semplice e rapido, senza dover sostituire la lente originale.

Cosa succede se dopo l’intervento la vista non è perfetta?
È un’evenienza rara ma possibile. Per questo il calcolo preciso della lente (tramite l’esame di biometria) è fondamentale. Nei casi in cui resti un piccolo difetto visivo, può essere corretto con un trattamento laser (femtoLASIK).

Perché scegliere lo Studio Oculistico d’Azeglio per questo tipo di intervento?
Il calcolo della lente intraoculare è da anni uno dei principali campi di studio dei nostri medici, con pubblicazioni scientifiche riconosciute e corsi di formazione tenuti a livello nazionale e internazionale — una garanzia in più quando si sceglie una lente premium come quella multifocale.